4 Novembre: non festa, ma lutto.
“Se però voi avete il diritto di dividere il mondo in
italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e
reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato,
privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i
miei stranieri”
Don Lorenzo Milani
Novantuno anni fa, come oggi, la guerra fu scatenata
sulla base di pretesti e per interessi tutt'altro che nobili. Papa Benedetto XV
la definì "un'inutile strage". Giolitti aveva la certezza di poter
ottenere gratis ciò che poi costò 600 mila morti. L'80% dei parlamentari
italiani aveva votato contro la guerra.
Il pieno rispetto dovuto alle vittime di guerra,
impone innanzi tutto di ristabilire la verità storica di quella guerra e
di tante altre, per cambiare strada radicalmente: per iniziare a
disarmare per primi e a risolvere i conflitti con mezzi non armati, quali il
dialogo, la giustizia, una politica estera distensiva, rapporti economici equi
e corpi civili di interposizione e di mediazione non armati.
PER IL RISPETTO DEI CADUTI DI TUTTE
LE GUERRE, CIVILI E MILITARI, DI OGNI PARTE, NAZIONALITÀ, RELIGIONE, ETNIA,
GRUPPO POLITICO,
DICIAMO
BASTA alla retorica!
Fuori
la guerra dalla storia!
TORNINO
A CASA I MILITARI ITALIANI DALL’AFGANISTAN
4 novembre 2006
Piergiorgio Acquistapace
Movimento Nonviolento - Sezione
molisana - Via Piave, 2 - 86010 Castropignano - tel/fax 0874 503133