L’EOLICO NEL
MOLISE
Tema sentito e discusso in campo mondiale è il risparmio energetico; si intensifica pertanto la ricerca per produrre energia pulita, sfruttando fonti alternative e naturali, con la finalità nobile di migliorare la qualità della vita e ridurre il costo dell’energia.
Tema sentito e discusso in campo mondiale è il
risparmio energetico; si intensifica pertanto la ricerca per produrre energia
pulita, sfruttando fonti alternative e naturali, con la finalità nobile di
migliorare la qualità della vita e ridurre il costo dell’energia.
Ogni innovazione, indubbiamente, genera forti
perplessità e quella sana tensione che si placa se una corretta informazione,
in modo trasparente, evidenzia i pro ed i contro e dimostra che i benefici
favoriscono tutti.
Nel Molise è in atto da parte di tutte le
associazioni ambientaliste che si riconoscono nel Forum, patrocinatore della
tutela del territorio, una legittima contestazione contro il proliferare
dell’eolico.
Da tempo si sta sperimentando quali conseguenze
derivino dall’istallazione delle pale eoliche e gli esperti ne sottolineano i
danni sotto il profilo estetico per il paesaggio, ma anche sotto il profilo
vitale per molte specie animali.
Da tempo si invoca una legge regionale che limiti
l’installazione degli impianti e salvaguardi le aree protette per particolari
caratteristiche territoriali e faunistiche, per la presenza di emergenze
storico-archeologiche.
Ma i canali della comunicazione e della corretta
informazione sono rimasti chiusi ed oggi si scopre che la legge non è stata
varata e che gli impianti possono proliferare in modo selvaggio, senza alcuna
possibilità di sciogliere il contratto, pur se si dimostrano gli svantaggi
recati al contesto territoriale. La conseguenza è che il Comune svende il
territorio, deformandone l’immagine con danno dell’intera regione, la ditta installatrice,
che naturalmente non è molisana, si arricchisce, ma il costo dell’energia
sicuramente non diminuisce.
Ancora una volta il Molise perde una carta vincente.
L’oculatezza politica-amministrativa avrebbe potuto
inserirsi nel contesto della ricerca e della produzione di energia pulita,
agevolando il costituirsi nel Molise di gruppi di studio e di sperimentazione
per fruttare al meglio le risorse idriche, eoliche e solari, per costruire gli impianti e per dare alla
regione energia a basso costo.
Sarebbe stata una tattica intelligente che avrebbe
dato al Molise protagonismo ed autosufficienza e avrebbe fermato in regione
tante intelligenze che fuggono per non trovare ‘in loco’ spazi di confronto e
di affermazione.
Oggi si piange perché allo scempio dei monti si
aggiunge quello della costa: non è chiaro il rapporto costo/benefici di tali e
tante operazioni, non è chiaro chi guadagni da queste deliberazioni forsennate,
non è chiaro a chi giovi la politica dell’occulto, degli intrighi,
dell’irresponsabilità, è chiaro soltanto che il cittadino molisano non si sente
rappresentato e tanto meno tutelato.
L’eolico molisano non migliora la qualità della vita,
e non riduce il costo dell’energia per il Molisano.