Da Primo Piano
Molise di lunedì 27 agosto 2007
Duronia, censurato “Il
Camorrista”
E’ scontro tra sindaco e Pro loco
DURONIA. Scontro tra Pro loco e sindaco per il cineforum. E' accaduto a Duronia, dove l'associazione culturale ha organizzato la proiezione di film tra cui la celebre pellicola di Tornatore 'Il .Camorrista". Il sindaco D'Amico revoca ali 'improvviso l'autorizzazione per l'uso dei1ocali pubblici. "Motivi di sicurezza"; sostiene. La Pro loco contesta ed il primo cittadino si difende:"Attaccano il mio assessore".
Duronia, “il Camorrista” censurato
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DURONIA. Salta la proiezione de “Il Camorrista” film del 1986 del premio Oscar Giuseppe Tornatore. Salta la proiezione "per motivi
di sicurezza ed ordine pubblico". Tra sindaco e Pro loco a Duronia ora è tensione. L'associazione
locale che cura l' intrattenimento culturale e artistico nel paese ha
organizzato per quest'estate il. cineforum. Dallo scorso giovedì a ieri si
sarebbero dovute proiettare quattro pellicole in luoghi pubblici. Tutto
orchestrato a regola d'arte, con tanto di autorizzazione: il Municipio concede
i locali dell' ex edificio scolastico e le.sedie per gli spettatori.
E
sullo schermo scorre la storia di "Romanzo Criminale"; il bel film di
Michele Placido tratto dallo splendido libro di Giancarlo De Cataldo, la storia per bambini “Garfield”, e 'Ti piace Hitchcock?'
(regia di Dario Argento) in omaggio all'oriundo giovane e talentuoso attore
Elio Germano , quest’anno David di Donatello come miglior attore protagonista
per “Mio fratello è figlio unico”. Con questo cineforum Duronia voleva pure
celebrare il suo astro nascente e la sua storia. Nel cartellone infatti dei
documentari legati alle tradizioni del paese, la “Dodda” e il dvd “Nostalgia”
girato dagli emigrati in Argentina sempre sugli usi e consumi del paese. I
primi film vanno e sono tutti contenti.
Buon successo di
pubblico. La macchina si intoppa, però su “Il Camorrista”. Sabato mattina il
sindaco, Michelino D'Amico, revoca l'autorizzazione per l'utilizzo delle
strutture già concesse. Il film, che non ha mai subito censure, viene bloccato a
Duronia. “Sono stato convocato d’urgenza - racconta il presidente della Pro loco
Mario Petracca - e in Comune hanno avanzato non meglio precisati motivi di
sicurezza e di ordine pubblico”. Non meglio precisati perché nei giorni
precedenti non s’era verificato, ne registrato alcun episodio di tensione.
Tutt’altro: alto gradimento, avrebbe detto qualcuno. Un cineforum tranquillo e
partecipato. Il sindaco non spiega, ne fa riferimento (è quanto riferisce il
presidente Petracca) alla pellicola incriminata, fatto sta che la revoca
dell’autorizzazione viene emessa solo qualche ora prima che scorrano le
immagini del “Camorrista”. Si intima la riconsegna dei locali della vecchia
scuola. Turisti e cittadini di Duronia per godersi l’interessante storia
vengono ospitati in una sala privata. La Pro loco non rinuncia alla proiezione.
“Il nostro primo cittadino – attacca Petracca – ha evidentemente poca
considerazione dell’associazione culturale di questo paese vietando la
proiezione di un film che poteva creare dibattito perché parla di mafia, perché
invita alla riflessione”. Il presidente è indispettito dal sospetto che
“l’amministrazione comunale voglia dettare alla Pro loco cosa fare e cosa no”.
Un’idea appoggiata anche da un centinaio
di persone in paese che hanno costituito un comitato spontaneo di protesta. In
tanti sottoscrivono un documento per contestare quella revoca “assolutamente
arbitraria e assurda che non riesce ad avere alcuna spiegazione plausibile e
appare come una vera e propria negazione del diritto alla libertà e
all’utilizzo degli spazi pubblici per fare cultura in un paese dove la stessa
amministrazione nulla fa al riguardo. Negare allora – si legge nel comunicato –
un diritto per tali attività con formule di causalità generiche che appare un
atto di intimidazione e di vero e proprio abuso di potere”.
Nettamente contrari a
quest’imposizione, alla visione negata del film di Tornatore “ i cittadini
residenti e quelli rientrati in paese per le vacanze estive chiedono alle
autorità competenti di controllo di porre in atto le dovute per evitare che
simili prese di posizione possono ripetersi e negare ai cittadini diritti
fondamentali che nessuno può calpestare e tanto meno un sindaco”.
La delusione è tanta
che ieri mattina addirittura in paese un corteo. Con l’aggiunta piccante che
forse nella storia de il Camorrista “qualcuno si deve essere sentito chiamato
in causa”. Pesante illazione.
Da Primo Piano
Molise di lunedì 28 agosto 2007
E’ polemica
a Duronia.
Il sindaco vieta il film nel quale l’attore molisano interpretava il cognato
Tutolo
di
Sabrina Varriano
CAMPOBASSO.
A Duronia l'amministrazione comunale
blocca “il Camorrista2, chissà se non proibirà di canticchiare anche “Don
Raffaè”, uno dei capolavori indiscussi di Fabrizio De André. Perché di mafia si
parla e Cutolo è sempre al centro della scena. Nel film e nella canzone. E poca
roba in Italia, Paese che ha subito un ventennio di dittatura, giustifica la
censura.
L'episodio di Duronia non è una cosa così leggera.
Anche l'attore Stefano Sabelli scende in campo: schierandosi con la Pro loco
del paese, vorrebbe partecipare alla proiezione pubblica dell'opera di
Tornatore (una prima a Duronia c'è già stata, in una sala privata dopo la
bufera col Comune), perché anche lui ha recitato in quel set. Era il 1985,
all'attivo aveva già più di una posa, ma quella storia aveva una sua importanza
evidente. Dietro la macchina da presa “c'era un genio”. E' stata questa l'idea che Stefano Sabelli
si è fatto al primo incontro con il maestro siciliano Giuseppe Tornatore. La
fresca notizia di Duronia, è ovvio, ha coinvolto Sabelli. E per affezione e per
aberrazione.
Ne
“il Camorrista” - la cui proiezione, programmata dalla Pro loco, è stata
vietata ex abrupto dal sindaco D'Amico per paventate “ragioni di
pubblica sicurezza” - l'attore-regista molisano interpretava il cognato di
Cutolo, o’ professore. “Un film importante, una storia ben fatta e soprattutto
la mano di un genio indiscusso del cinema”, tanto genio da valere un Oscar. E
proprio a Tomatore pensiero particolare. Il regista è stato di recente vittima
di un’aggressione: per Sabelli risulta ancora più di cattivo gusto la censura
applicata alla sua pellicola. “Sarebbe un modo giusto per esprimere solidarietà
a Peppe (Tornatore, ndr), oltre che l’occasione per aprire una finestra
valida per riflettere su scottanti come la camorra: invece il primo cittadino
di Duronia, convinto che nel
protagonista della discussa pellicola volessero individuare un suo assessore
(D’Amico nell'intervista a Primo Piano ha riferito di numerose provocazioni
lanciate e subite già in campagna elettorale nei confronti del consigliere) ha
bloccato, e nei fatti censurato, il cineforum. L'intera iniziativa - come ha
precisato dall'altra parte il presidente dell'associazione culturale, Mario
Petracca, promotore delle serata di cinema nei locali della vecchia scuola
(l'autorizzazione del Comune era stata regolarmente richiesta e concessa anche
per l'utilizzo delle sedie) - era stata voluta, tra le altre cose, pure per
celebra re l'oriundo talento di Elio Germano, quest'anno David di Donatello
come miglior attore protagonista per “Mio fratello è figlio unico”. Per Stefano
Sabelli “il più bravo artista che oggi il cinema italiano possa vantare”.
CAMPOBASSO. Clamore e stupore e “non ci
sono giustificazioni di sorta”. Qualcuno resta proprio basito: la revoca dell'autorizzazione
per l'utilizzo dei locali pubblici a Duronia per la proiezione del film il
Camorrista è davvero un caso. Perché “sono atti intollerabili e antistorici”.
A
contestare l'atto del sindaco e a esprimere piena solidarietà al presidente
della Pro loco di Duronia, Mario Petracca, ieri il capogruppo Ds alla Regione,
Michele Petraroia. Il consigliere definisce triste l'episodio che ha annullato
la programmazione del cineforum.
“E'
inimmaginabile che un’amministrazione comunale revochi l'autorizzazione già
concessa per l'uso di un edificio pubblico per impedire la proiezione di un
film girato da un regista di prestigio internazionale qual è Giuseppe
Tomatore". Ed è qui che Petraroia sostiene “che non ci sono
giustificazioni di sorta. E quelle addotte dal sindaco lasciano sgomenti per la
fragilità di argomenti e l' assenza di motivazioni concrete”. Va detto che
Michele D'Amico, primo cittadino di Duronia, intervistato da Primo Piano, ha
sostenuto che con la scelta della pellicola di Tomatore si intendesse “per
l'ennesima volta provocare un suo assessore vissuto a Napoli”. Petraroia è
scettico. “Che nel 2007 un'associazione pubblicamente riconosciuta, come la Pro
loco di Duronia, debba essere soggetta a censure o preventivi accordi con
qualsiasi amministratore per concordare la griglia dei film da proiettare è
semplicemente grave”. Il capo- gruppo Ds, dunque, è pronto ad appoggiare
qualsiasi iniziativa il presidente Mario Petracca intenda assumere contro ciò
che è “antistorico e intollerabile”.
Da Primo Piano
Molise di lunedì 29 agosto 2007
CAMPOBASSO. Estate,
feste di piazza, cinema all'aperto. Accade un po' ovunque nei nostri comuni.
Meno frequenti i dissapori sulla scelta di una pellicola.
Il fatto di Duronia (la Pro loco organizza il cineforum, il sindaco dà l'autorizzazione per l'utilizzo dei locali della vecchia scuola e delle sedie, .poi - sul titolo de “'il Camorrista” - all'improvviso revoca il permesso) continua a calamitare una certa attenzione. E i toni si insaspriscono.
Dalla parte dell'amministrazione comunale di Duronia
si schiera pubblicamente (e senza colpi di scena) l'ex sindaco del paese, oggi
consigliere regionale dell'Udc, Adelmo Berardo. Il politico impugna carta e
penna per “esprimere solidarietà e spezzare una lancia a favore del sindaco
che, a mio avviso, ha agito nel solo intento di salvaguardare l'ordine
pubblico. E' chiaro - puntualizza Berardo - che agli occhi di chi non conosce i
fatti, la storia e i personaggi, quello che è avvenuto può sembrare un atto
antistorico”.
L'esponente Udc contesta
quindi “le ricostruzioni operate da alcuni organi di stampa”, ricostruzioni
“così forzate da fare sorridere”. E ci chiediamo il perché di tanta ilarità.
Del resto proprio su “alcuni organi di stampa” (e, siamo certi, non sarà
sfuggito l'attenzione del consigliere regionale, ex sindaco di Duronia) hanno
trovato contestuale albergo le ragioni dell'attuale primo cittadino, Michelino
D’Amico, e del presidente della Pro loco, Mario Petracca. I protagonisti della
schermaglia conclusasi con la proiezione in una sala privata del film di
Giuseppe Tornatore. La pellicola vietata in questa storia ha un suo perché. Il
sindaco non ha bloccato il cineforum, evento che aveva registrato nei giorni
precedenti un buon successo di pubblico, il sindaco ha bloccato proprio il
Camorrista. Convinto del fatto che fosse un attacco ad un suo assessore, legato
per vicende personali, alla città di Napoli. E' stato D'Amico stesso ad
insistere su questo (presunto) parallelo. Del resto ha citato, il primo
cittadino, precedenti episodi di contestazione al consigliere: provocazioni su
provocazioni che l'hanno indotto a una scelta drastica a proiezione della
storia girata dal regista di Novecento. E qui trova spazio la certezza di
Berardo che “non ci fosse nelle intenzioni del sindaco Michelino D'Amico la
volontà di fare alcun torto all' indiscusso genio di Tornatore e alla pellicola
in questione, né tantomeno alla bravura del mio amico Stefano Sabelli, attore
nel film".
E
Berardo accompagna l'attacco alla cronaca riportata (“si è focalizzato sull'elemento
che fa più notizia, prescindendo alla fine dalla notizia stessa”), con una nota
di polemica nei confronti dell'avversario di scranno a Palazzo Moffa. “Mi
sorprende ancora di più la lettura
strumentale dell'episodio fatta dal mio collega in Consiglio regionale, Michele
Petraroia, che da un pò di tempo frequenta il mio paese i neo amici
catto-comunisti, andando a complicare una situazione già critica. Da annai,
infatti, esiste a Duronia un problema di base solo ed esclusiva alle continue
sconfitte elettorali della parte politica in cui Petraroia si riconosce. Questo
episodio va dunque letto come l'ennesima provocazione all' attuale
amministrazione comunale del paese che opera invece, quotidianamente, con i
fatti e non con calunnie, ingiurie e diffamazioni, con il solo interesse di
fare il bene di Duronia, di ridare alla gente del paese la serenitàì persa”.
Certo
però la scelta di vietare la proiezione del film non ha stemperato le tensioni
tra Guelfi e Ghibellini. tutt'altro, a quanto pare.
Da Primo Piano
Molise di lunedì 30 agosto 2007
Il divieto nel suo paese di origine.
Cosa ne pensa il miglior talento del cinema italiano
Elio Germano:
amarezza per i fatti di Duronia. “Cose da Medioevo”
L’attore: “Una cosa assurda
vietare la proiezione del “Camorrista”
Non si tira indietro e commenta con una certa verve la scelta dell'amministrazione comunale di Duronia di censurare il film il Camorrista. "Fatti da Medioevo", così nell'intervista a Primo Piano Elio Ger mano, il giovane talento originario di Duronia, oggi considerato il migliore attore del cinema italiano.
CAMPOBASSO.
“Fatti da Medioevo”. Un talento riconosciuto. Un volto e un nome oggi per il
cinema nazionale e la voglia di assumere posizione per il divieto di proiettare
il Camorrista nel paese dei genitori. Elio Gennano e i suoi tre mesi d'estate
passati ogni anno a Duronia. Il piccolo paese dove ha trascorso le lunghe
vacanze della scuolae dove torna anche adesso che è considerato il migliore
attore italiano a salutare amici e a vivere un po’ di tranquillità. La revoca
dell’autorizzazione all’utilizzo dei locali pubblici deliberata
dall’amministrazione comunale sulla pellicola di Tornatore non lo lascia
indifferente. Tutt’altro perché “azioni come queste spingono al disamore per i
nostri piccoli comuni”.
Elio Germano, una storia davvero particolari
quella accaduta in questi giorni a Duronia. Il sindaco che vieta la proiezione
del Camorrista “per motivi di ordine pubblico”.
“so bene di questa storia. sono fatti che sembrano
di poco conto, ma in realtà sono fatti preoccupanti perché cìè una tendenza di
alcuni amministratori a voler ricreare delle strutture che ricordano il
medioevo, in cui i potenti decidevano
per tutto e non c’era rispetto della legalità, delle regole e delle persone.
Ecco perché proprio cose piccole, come queste Duronia, possono essere
campanelli d'allarme. E fa bene un giornale come primo Piano Molise a parlarne.
Duronia è un piccolo centro, certo, ma accadono le stesse cose che succedono in
grande. Ritengo tutta questa vicenda un segnale di come vanno le cose,
purtroppo, da noi in Italia. Le piccole realtà diventano cassa di risonanza per
episodi del genere. Spesso accade che qualcuno dall’alto decide e fa gesti
quasi di ricatto”.
Sembri proprio
amareggiato.
“Abbastanza anche perché hanno bloccato la
proiezione di film mai censurati. La censura, per fortuna, è morta. E in un
piccolo paese il fatto che venga censurato un film è un cosa assurda”.
Soprattutto quando
con il cineforum organizzato dalla Pro loco di Duronia si voleva celebrare il
tuo talento d’attore, i successi che stai raccogliendo nel cinema italiano.
“La mia responsabilità è proprio quella di aver
contaminato qualcuno di Duronia con l’amore per il cinema. Nel paese dei miei
genitori, dove io ho trascorso tutte le estati, da ragazzi abbiamo iniziato a
chiedere al Comune l’autorizzazione per proiettare alcune storie. La cosa è
andata avanti fino alla proiezione di un mio film. Si sono viste tante
pellicole di vario tipo, anche documentari di paesani emigrati dall’Italia”.
Elio, il tuo
legame con Duronia: è ancora forte o si è un po’ affievolito?
“E' forte.
Storico mio personale. Ho vissuto a Duronia tutte le vacanze della mia infanzia
e quindi sono legato a persone e territori dove ritrovo serenità e passato. Poi
però uno se ne distacca anche per episodi di questo tipo, che spingono
soprattutto i giovani ad allontanarsi dai paesi. Perché nel momento in cui non
c'è ricambio, nel momento in cui una chiusura che spinge al gioco delle
convenienze piuttosto che tentare di puntare su quello che il paese ha, be’
questo produce un distacco”.
Quando girerai un film il Molise?
“Il cinema ha sempre gli stessi problemi: trovare spazi. Il Molise dalla sua ha il fatto di non essere mai stato inquadrato o comunque molto poco. Ci sono degli ambienti nuovi, spero che qualcuno abbia voglia di esplorarli”.
EI e Sv