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Cultura

 

 

ORCHESTRA STABILE DEL MOLISE:
II ATTO

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Le contraddizioni e i paradossi contenuti nel bando per le audizioni previste per Gennaio.



Il regalo di Natale ai musicisti molisani quest'anno è giunto con un po' di anticipo. Dopo un anno dalla eliminazione della orchestra sinfonica regionale del Molise (vd. Legge finanziaria Regionale 2011), il "maestro" Sandro Arco, a cui, tramite la Fondazione "Molise Cultura" che dirige veniva affidato il compito di riorganizzare l'orchestra sinfonica regionale, pubblica un bando per audizioni per eventuali collaborazioni a termine connesse alle esigenze della programmazione artistica 2012-2013 dell'Orchestra Stabile del Molise.

Già nel febbraio scorso non veniva spiegato ai musicisti -che improvvisamente si ritrovavano senza orchestra- e ai molisani che venivano privati di una delle più importanti esperienze culturali regionali, con quali risorse la Fondazione poteva mettere in piedi una orchestra stabile. Infatti, oltre al puerile sgarbo nei confronti del conservatorio Perosi, nulla è stato fatto. Ma torniamo al bando. Dalla indizione delle audizioni, previste per il gennaio 2012, parrebbe che la Fondazione Molise Cultura abbia intenzione di mettere in piedi una "programmazione artistica" per il 2012-2013.

A parte la mia personale convinzione secondo cui nulla di tutto ciò si concretizzerà, salta subito agli occhi la singolarità dell'art.1 "Requisiti". La Fondazione indica quali requisiti per partecipare alle audizioni la cittadinanza europea, il diploma di Conservatorio (o certificazione equivalente per i titoli non conseguiti in Italia) etc. Alla lettera e) si legge come requisito: partecipazione alle produzioni realizzate entro il 31 dicembre 2010 dall'Orchestra del Conservatorio "L. Perosi" di Campobasso operante ai sensi della Legge della Regione Molise 30 settembre 1997, n. 18. Nulla di nuovo dunque. Siamo alle solite.

Se il più grande clarinettista europeo avesse il desiderio di onorare della sua maestria la nostra piccola regione, non avrebbe i requisiti necessari per presentarsi dinanzi alla commissione tecnica per la selezione dei componenti dell'orchestra stabile – commissione nominata dal "Maestro" Arco!-. Così come non hanno i requisiti necessari tutti quei giovani molisani che hanno portato a termine gli studi di Conservatorio negli ultimi due anni, oppure quelli che non hanno avuto la fortuna di partecipare alle produzioni della "vecchia" orchestra.

Una folle preclusione per tutti quei giovani talentuosi che ogni giorno vedono chiudersi le strade del proprio futuro a causa di scelte sciocche e irragionevoli.

Insomma, da un lato, non si capisce bene dove sia stata l'azione innovativa e di apertura di cui parlava il "Maestro" Sandro Arco quando si faceva consegnare dalla Regione Molise l'intero finanziamento rivolto all'orchestra. Dall'altro, pare che, paradossalmente, a detta di alcuni professionisti, i programmi delle audizioni siano esageratamente complessi, così da far intravedere, ai più maliziosi, l'intento di escludere proprio coloro che, da bando, dovrebbero essere i 'privilegiati'. Nel nostro Molise può accadere di tutto. Che anche le maggiori assurdità passino indenni, come le note di una orchestra virtuale che nel 150° anno dall'Unità d'Italia ha cantato il silenzio.

di Nicola Tomasso

Campobasso -  li 21 dicembre 2011

 

 

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