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VENERDÌ 23 GIUGNO – ASSEMBLEA REGIONALE SULLE PRIMARIE PER LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI – CAMPOBASSO, DOPOLAVORO FERROVIARIO, ORE 17,30

 

L’assemblea regionale dello scorso venerdì 9 giugno ha approvato (con voto palese e a maggioranza) i metodi ed i criteri che saranno vincolanti per le realtà di base e che saranno sottoposti al confronto con le altre forze politiche dell’Unione.

L’assemblea tutta - rappresentanza del variegato mondo dei comitati civici, del cattolicesimo democratico di base, del mondo studentesco, del sindacalismo, del mondo del volontariato – si è riconosciuta nei valori che ogni giorno tentiamo di affermare e che sono quelli della pace, della giustizia sociale, della difesa dei beni comuni, della piena occupazione, della capacità di condivisione della ricchezza prodotta, di una politica intesa nel suo valore etico più alto che è quello di servizio alla collettività.

Criteri e metodi approvati:

1)      La volontà di designarsi o di designare deve avvenire all’interno di assemblee pubbliche;

2)      Si esclude la candidatura di chi ha già esercitato funzioni pubbliche per due mandati consecutivi;

3)      Si esclude la candidatura di chi è stato eletto a cariche amministrative o in parlamento nelle ultime elezioni provinciali e politiche;

4)      Si esclude la candidatura di titolari di aziende che non s’impegnino formalmente a rinunciare a tale titolarità per il periodo del mandato;

5)      Sui nominativi, indicati da singoli o da gruppi, l’assemblea voterà a scrutinio segreto con una sola preferenza. Saranno eletti i primi tre e questi parteciperanno ad una successiva votazione di ballottaggio da tenersi sempre in un’assemblea pubblica. Il primo eletto sarà il candidato dei movimenti alle primarie per la presidenza della giunta regionale;

6)      I tre aspiranti prescelti in immediato rappresentano candidature di servizio;

7)       I tre candidati eletti presenteranno pubblicamente un proprio programma elettorale e raccoglieranno tra gli elettori un numero di almeno trecento firme di sostegno alla propria candidatura;

8)      I diversi candidati indicheranno i nomi di almeno cinque persone in grado di costituire un’equipe di studio, di lavoro e di progettazione politica nel caso di avvenuta elezione e l’impegno a relazionare stabilmente sull’attività svolta;

9)      I diversi candidati si impegnano ad indicare il nominativo dei candidati nel listino maggioritario;

10)  Tutti si impegnano a sostenere nella competizione elettorale per le regionali quello risultato vincitore nelle primarie.

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Come stabilito dall’assemblea, il comitato temporaneo di coordinamento – oltre a sollecitare, mettendosi a completa disposizione, più assemblee diffuse sul territorio - ha indetto una nuova assemblea regionale sui seguenti punti all’o.d.g.:

1)      Punto sulla raccolta delle firme all’appello;

2)      Le posizioni all’interno dell’Unione;

3)      Elezione dei tre rappresentanti delle realtà di base alle primarie.

Sulle proposte e sui nomi indicati dall’assemblea si aprirà un confronto trasparente con i partiti dell’Unione. Un confronto teso a trovare punti di incontro, sia sui metodi sia sulle proposte di candidature. In questo senso – non escludendo nessuna ipotesi di convergenze condivisibili – i tre candidati indicati avranno la consapevolezza di essere candidati di servizio pronti a fare “non uno, ma tre passi indietro”.

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