
Un memento dell'edizione
2008 - (G. Zerbesi)
IL
PROGETTO - 2012
L’associazione culturale La Terra si prefigge di perseguire sempre con maggiore vigore gli obiettivi e gli scopi per i quali Essa è nata.
Forte è stato l’impegno dei Soci Fondatori, che ora sentono l’esigenza di accelerare il cammino dell’Associazione ravvisando in Essa una forte opportunità di intervento sul territorio.
Per coloro a cui l’Associazione si rivolge attraverso le Sue iniziative è necessario in primo luogo chiarire che Essa è nata in continuità con la tradizione delle proprie origini molisane, per assumere iniziative atte a promuovere il progresso, lo sviluppo e le qualità della vita della propria terra..
In particolare:.
- Essa è espressione del territorio, della sua realtà socio-culturale e del suo valore paesaggistico.
- Essa supera i confini microlocalistici e si identifica in una realtà provinciale e regionale.
- Essa ricerca le possibili connessioni con quanti, singoli o riuniti in altre Associazioni, operano sullo stesso territorio con identiche finalità.
Val la pena anche precisare che l’Associazione è nata dalla comune intuizione dei suoi Soci Fondatori che hanno visto nelle terre dell’entroterra Molisano la possibilità di ricostruire ancora una qualità della vita adeguata alle esigenze dell’Uomo.
A tal fine è stato messo a punto un Progetto di massima per lo sviluppo delle aree interne molisane, per il quale si chiede l'impegno della classe politica e che é strutturato nei seguenti 10 punti.
- riappropriarsi della politica partecipata, cercando di dare ai cittadini gli strumenti necessari per il confronto democratico e per il controllo della trasparenza di chi è delegato a rappresentarli; mettere in atto una strategia nuova che sviluppi l'impegno politico attivo, collegandolo a concrete iniziative progettuali che mobilitino energie,mettendo insieme impresa, solidarietà e cittadinanza attiva;
- difendere, recuperare e rivalutare le risorse territoriali come la difesa del suolo e delle acque, il rimboschimento delle aree montane, la creazione di parchi naturali, la valorizzazione dei siti archeologici, religiosi e paesaggistici, il rinnovamento dell'agricoltura, dell'allevamento e dell'artigianato, la nascita di aziende di trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici;
- potenziare i servizi sociali fondamentali quali la sanità, la scuola, l’assistenza agli anziani, garantendone la presenza sul territorio in modo efficiente e capillare;
- predisporre piani di recupero dei centri storici, non solo per fini museali ma con l’esplicito intento di ricreare la vita sociale a dimensione umana, favorendo le attività artigianali legate alla pietra, al ferro ed al legno ed a tutte le mansioni commerciali e di servizio, capaci di garantire un adeguato sviluppo che incentivi la volontà di “abitare il paese”;
- riorganizzare i trasporti locali, rendendoli più snelli ed aderenti alle necessità dei cittadini; garantire, con una adeguata manutenzione, la percorribilità della rete stradale locale ed evitare la costruzione di ulteriori strade interpoderali, che negli ultimi decenni hanno prodotto seri guasti idro-geologici al territorio; migliorare i tracciati delle strade di collegamento tra i paesi, i centri provinciali e le fondovalli per ridurre i tempi di percorrenza;
- monitorare i problemi del mondo della scuola e costruire un razionale progetto di sviluppo dell'educazione permanente, per favorire ogni opportunità che batta la cultura dell’abbandono e favorisca una formazione in linea con il possibile sviluppo della regione;
- sostenere le organizzazioni e le associazioni culturali ed ambientaliste, radicate sul territorio, per quanto attiene alle attività relazionate agli studi storici, al recupero dei dialetti e delle tradizioni locali,alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei beni paesaggistici ed alla promozione di manifestazioni pubbliche;
- riorganizzare le strutture istituzionali locali (Comuni, Comunità montane, Unione dei Comuni) per avvicinarle ai cittadini ed offrire loro in maniera più razionale ed efficiente i servizi socio-assistenziali;
- valorizzazione dei momenti di socializzazione culturale e sportiva, incentivando la creazione di attrezzature e servizi sportivi, socio-culturali e ricreativi per ragazzi, adolescenti e giovani, ed a tal fine promuovere l'associazionismo di promozione sociale;
- promuovere le aree interne in un piano di sviluppo eco-sostenibile, al fine di incentivare le attività legate all’agriturismo ed all’artigianato.
Da tutto ciò oggi discende una scelta strategica dell’Associazione che mira a rivalutare la Sua iniziativa puntando direttamente sui giovani ed alla formazione di una Loro coscienza che rifugga dalla cultura dell’abbandono delle Loro origini e delle Loro terre.
Il lavoro che attualmente l’A.C. la Terrasta cercando di fare, promuovendo il pacchetto cammina, Molise!, è proprio quello di cercare di “incastonare le pietre preziose” sparse nel territorio. L’obiettivo è quello di creare per ogni zona omogenea dell’entroterra un nucleo dinamico di riferimento, capace di gestire un flusso turistico adeguato al territorio per periodi stabiliti all’interno dell’arco dell’anno. Il nucleo referente dovrebbe interagire con le istituzioni locali e le associazioni di base, ma anche con le presenze qualificate dell’imprenditoria e con il mondo scolastico. Questo processo, partendo dalle risorse turistiche e culturali già esistenti sul territorio, garantirà la gestione del flusso secondo le caratteristiche escursionistiche del cammina, Molise!, collaudate da tanti anni di esperienza.
Un esempio per tutti.
Durante la preparazione dell’edizione 2006 della manifestazione gli organizzatori del cammina, Molise! sono venuti in contatto con una realtà locale molto attiva, quella del comune di Jelsi. In questo paese esiste una amministrazione comunale aperta e dinamica che si è posto come obiettivo primario quello di far leva sui giovani e sulle forti tradizioni culturali locali per rilanciare il proprio paese. Operano qui varie associazioni, ma quella che senza dubbio appare più laboriosa è l’Associazione San Amanzio, a cui fa riferimento una schiera di giovani, molto legati al paese, preparati e motivati, capaci di offrire una lettura molto attenta del proprio territorio. Il coordinamento della manifestazione,constatando la fecondità di questa realtà, non si è lasciato perdere l’occasione di proporre la chiusura del cammina, Molise! 2006 proprio a Jelsi. La conclusione del trekking in effetti è stata eccezionale: i camminatori hanno potuto fruire di una accoglienza molto apprezzata perché calorosa ed articolata in varie situazioni di conoscenza.
Le settimane successive negli incontri, programmati per stabilizzare la collaborazione, avuti tra il coordinamento dicammina, Molise!, il sindaco di Jelsi ed i rappresentanti dell’Associazione San Amanzio,è maturata la decisione di sperimentare una uscita invernale delcammina, Molise!in agro del comune di Jelsiinteramente gestita dall’Associazione San Amanzio. Altri trekking si erano svolti in precedenza, con le peculiaritàdelcammina, Molise! (cammina, Duronia!, Fossalto e dintorni, Festa sul Tratturo, etc.), in collaborazione con i Comuni, le pro-loco o le associazioni di base, ma mai nessuno nel periodo invernale e per più di un giorno. La novità e la conseguente scommessa dell’esperienza che si stava promuovendo consisteva appunto nella gestione, nel periodo e nella durata. Per l’Associazione Culturale La Terra rimaneva comunque pressante l’auspicato confronto con le istituzioni regionali ed il trekking di Jelsi, lontano dalle calure estive, poteva rappresentare l’occasione buona perché questo avvenisse. E’ nato così cammina, Molise! meeting, due giorni di trekking (9 e 10 dicembre) in agro del comune di Jelsi con l’aggiunta del convegno a fine giornata.
Il trekking si è svolto ed è andato più che bene. Nonostante la pioggia. Il primo giorno cinquanta persone hanno camminato per 15 km lungo il percorso nell’agro del comune di Jelsi. I marciatori, provenienti per lo più da Roma e da Campobasso, ma molti erano i locali, sono stati accompagnati dai giovani amici dell’Associazione San Amanzio, che hanno curato tutta la organizzazione: pulitura dei sentieri, cattedra itinerante, accoglienza nei posti di ristoro, esibizione di artisti legati alla tradizione folclorica locale e tutto il resto. Interessante tutto il percorso, che ha permesso ai marciatori di conoscere un ambiente ancora integro, storia e costumi di un paese ancora vivo. In serata la visione dei documentari di Pierluigi Giorgio e poi il convegno. Altrettanto riuscita la camminata del secondo giorno che ha mostrato ai partecipanti le più importanti emergenze artistiche e architettoniche presenti nel centro abitato e che si è conclusa con la visita all’esposizione dei carri della Festa del Grano.
All’appuntamento del convegno erano presenti i rappresentanti delle varie associazioni che da anni collaborano con l’A.C. La Terra. Il confronto è stato vivo ed è stata ribadita la necessità di formulare una proposta che si inserisca nella valorizzazione dei paesi e del territorio dell’entroterra molisano, inteso come fattore prioritario nella prospettiva di uno sviluppo possibile della Regione Molise.
Una scommessa vinta quindi quella di Jelsi, nonostante la pioggia. E’ stata una dimostrazione sul campo di come può svilupparsi sul territorio una rete di iniziative, legate all’escursionismo caratterizzato dalle peculiarità del cammina, Molise!, partendo da energie valide ben radicate in ambito locale.
Come si può ben intuire questo è un lavoro che richiede parecchio impegno, passione e professionalità. Esso può dare indicazioni concrete per uno sviluppo turistico capillare delle zone interne, dove può aprire prospettive di occupazione inaspettate, specie tra i giovani.
Il “pacchetto”cammina, Molise! è stato spedito! Gli indirizzi sono vari, molti hanno già risposto, aspettiamo una risposta concreta anche dalla Regione Molise.