Edizione 1997
   

 

La terza edizione del “Cammina, Molise!”, manifestazione organizzata con tanta passione e la solita cura da Giovanni Germano ed il suo staff, fa accorrere i partecipanti, la cui maggioranza è di origine molisana e precisamente di Duronia, da tempo residenti soprattutto a Roma..
Ritornano con nostalgia e con piacere nei luoghi di origine e partecipano con entusiasmo alla “camminata” organizzata.
Notevole è stato l’impegno svolto dal comitato organizzativo alla ricerca di alloggi, assistenza, e contatti con le amministrazioni, che hannodecisamente risposto con bontà offrendo una ospitale accoglienza e saporiti prodotti locali. Altro obiettivo della manifestazione è la riscoperta della cucina locale.
Qualche conto bisogna farlo perché questa manifestazione ha rappresentato un fatto eccezionale per l’attività escursionistica, per la cultura e per la socializzazione.
In 4 giorni sono stati percorsi oltre 130 chilometri, con qualche variazione al programma iniziale consistenti in piccoli aggiustamenti, apportati per timore, da parte soprattutto dello scrivente, dovuto alla presenza di un gruppo così numeroso ed eterogeneo per età, per abitudini di vita e per preparazione fisica. Non capita spesso di vedere una comitiva così nutrita, anzi nella regione è senz’altro insolito ad eccezione delle due precedenti esperienze del “Cammina, Molise!”, per cui qualche timore sulla “tenuta” èstato ammissibile, ma subito fugato dai risultati dei primidue giorni.
La camminata ha portato la folta schiera dei partecipanti a conoscere ipaesi dell’Alto Molise, gioielli di natura intatta quasi sconosciuti come le riserve M.A.B., i segni dell’attività millenaria dell’uomo, le testimonianze storiche e resti di patrimonio artistico, sconfinando nel vicino Abruzzo, in provincia di Chieti; il tutto con il piacere dell’aria aperta e della festosa accoglienza delle popolazioni locali.
Bisogna fare ora qualche considerazione sulla situazione della sentieristica dellezone attraversate e sull’ambiente.
In altre regioni, stante la copiosa affluenza, si discute e si sente la necessità di regolamentare l’accesso ai sentieri e di uniformare le indicazioni, le tabellazioni ed i segni dei tracciati perché vi sono svariate tipologie di indicazioni che si sovrappongono; nella nostra ancora non è presente tale necessità ma sarebbe ora, visto che i presupposti ormai ci sono o sono in formazione .
Proprio perchè da noi non c’è ancora necessità di mettere ordine fra la segnaletica, siamo ancora in fase di individuazione dei sentieri. Si potrebbe mettere ordine e permettere al frequentatore di percorrere i sentieri senza difficoltà di interpretazione (vedi la proposta di Legge Regionale ed il manuale di informazione del CAI “sentieri, segnaletica e manutenzione”).
Disponiamo di una rete sentieristica in effetti poco praticata perché poco conosciuta e solo gli sforzi fatti dalle associazioni ambientaliste e dai gruppi culturali come “la vianova” hanno il merito di avere portato alla riscoperta del patrimonio culturale. Ripeto, camminare è cultura, ma è anche socializzazione e svago.

(Claudio Di Cerbo - Italia Nostra IS)



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editrice de la vianova, periodico molisano di informazione, ed organizzatrice della manifestazione naturalistica e socio-culturale cammina, Molise!