Sport
di Domenico
Ciarmela
La nobile arte della
pratica sportiva che ha sempre affascinato i popoli di tutto il mondo vede
nelle Olimpiadi l’espressione più autentica.
La sua maggiore diffusione avvenuta
soprattutto nelle società più ricche e più evolute non sempre comunque ha visto
l’interesse dei governanti a distribuire risorse economiche adeguate per le
relative strutture in ugual misura nelle varie regioni del mondo o di uno
stesso stato.
L’Italia è uno di questi paesi dove in
materia sportiva e non solo, il sud è stato sempre bistrattato, siamo forse il
fanalino di coda per la carenza di impianti adeguati ad eccezione dei campi di
calcio anche se non del tutto idonei ma che non mancano anche nei piccoli centri
interni dove i giovani possono dar sfogo alla propria passione almeno in questo
osannato sport. I nostri padri non hanno sicuramente potuto vivere e
tramandarci una cultura piuttosto nuova per le regioni meridionali più
sottosviluppate come il Molise.
Ma le passioni non sono sempre ereditarie e
le nuove generazioni stanno oggi prendendo sempre più coscienza dell’importanza
delle attività motorie, mentre i genitori prendono coscienza della diffusa
obesità dei propri figli e della pericolosità per la salute.
La maggiore sensibilità acquisita porta a
iscriverli a palestre o centri sportivi di vario genere di quelle discipline
più diffuse nelle città più grandi dove sono prevalentemente ubicati, andando
incontro a molti sacrifici sia di carattere economico che di tempo disponibile,
dal momento che i mezzi di trasporto tra città e comuni lasciano anch’essi
molto a desiderare. Lo stato, le regioni, le province e i comuni, anziché
erogare risorse economiche per la costruzione d’impianti tramandano invece
l’arte di arrangiarsi.
Per
fortuna ci sono delle persone nella comunità che si rimboccano le
maniche tra mille difficoltà, animate dalla passione, dall’entusiasmo e
da spirito di sacrificio, per poter togliere dall’ozio della strada e tirar su
sportivamente e non solo i nostri adolescenti.
E’ il caso del comune di Fossalto dove dal
1995 è stata fondata la Polisportiva Fossaltese con sito web www.polfossaltese.it che annovera fino
ad oggi ben 130 giovani sportivi tra le varie categorie, dal calcio maschile al
calcio e pallavolo femminile.
Una realtà sportiva unica per un piccolo comune,
di un significato e una funzione sociale enorme, non solo per la comunità
Fossaltese ma punto di riferimento anche per i comuni limitrofi. Questi giovani
sportivi possono dar sfogo alla propria passione vicino o nel luogo di
residenza, unendo anche gli adulti sempre più divisi dalla politica. Essi, se
ben guidati e ben educati in famiglia sono in grado di dimostrare tutta la loro
creatività, intelligenza ed energia, in un ambiente più sano, più libero e con
meno rischi delle città più grandi. In armonia con la natura del proprio
territorio, con le sue forme, i suoi colori e i suoi sapori è un nutrimento
dello spirito che tempera il carattere e la formazione non solo sportiva.
Direi che la pratica sportiva ha bisogno
dell’amore per il proprio territorio, delle proprie radici e della propria
storia, per poter essere protagonisti
sin dalla tenera età. Gli adulti hanno il compito di rievocare le nostre origini, costumi e tradizioni
delle generazioni che ci hanno preceduto, senza sparti acque e senza rinnegare
il bagaglio di esperienze, di
sofferenze e di miseria che esse hanno vissuto per essere oggi quello che
siamo. La propria identità non deve essere dispersa nella nullità del
materialismo sfrenato e la mancanza di valori.
Valori quindi anche sportivi che sicuramente
il sodalizio della Polisportiva Fossaltese, dal direttivo allo staff tecnico,
ha saputo in questi anni di attività inculcare ai giovani atleti soprattutto
con la disciplina e il rapporto umano.
All’assemblea ordinaria annuale degli 80 soci
del 12 luglio 2003 il presidente uscente Antonio D’Alessandro che con molto
impegno ed entusiasmo si è dedicato
alla società nei suoi tre anni di
presidenza ma direi piuttosto a tutto il calcio locale in cui ha militato per molti anni, nel ringraziare i membri del
consiglio e dello staff tecnico per il buon lavoro svolto, ha voluto mettere in
risalto la trasparenza e l’onestà amministrativa, illustrando il miglioramento
di tutte le squadre. Il non preoccuparsi tanto dei risultati o porsi dei
traguardi, puntando soprattutto sul divertimento come miglior sistema per la
crescita delle giovani leve dello sport amatoriale, chissà se fra i talenti che
non mancano un giorno potrà nascere altri
campioncini che si aggiungeranno a Vittorio Ciarlariello e Giovannantonio
Russo, già volati nelle categorie
superiori di eccellenza.
E’ ormai diventata consuetudine nella festa
di fine stagione sportiva dell’ultimo sabato di giugno alla quale è invitata
tutta la cittadinanza, premiare con la “Coppa disciplina” della società i
ragazzi e le ragazze più meritevoli scelti dai loro istruttori.
Quest’anno nella prima categoria è stato
premiato Nicola Vergalito.
Fra gli allievi di oltre 16 anni che
terminano la loro esperienza nel settore giovanile scolastico per passare nei dilettanti
e quindi nella rosa dei giocatori che disputeranno la prima categoria sono
stati risultati premiati: Antonio Colangelo, Saverio Nonno, Giovannantuono
Russo, Andrea Florio, Ivan Coperchione, Diego Bagnoli.
Nella categoria Giovanissimi premiato Dario Ciccarella.
“ “
Esordienti “ Manlio Tavaniello.
“ “
Pulcini “ Filippo Milano.
“ “
Primi Calci “ Pierpaolo Vergalito.
Calcio femminile premiata Antonella Gallo.
Pallavolo femminile “ Giovanna Colangelo.
Nella sua redazione il presidente uscente
auspicando uno spirito di continuo rinnovamento per dare sempre più smalto
all’operato della Polisportiva Fossaltese percorrendo quella strada maestra dei
soci fondatori che ha generato tanti successi, ha esposto inoltre il bilancio
attivo di oltre 10.000 Euro della società che si troverà a gestire il nuovo
presidente eletto Roberto Tavaniello e il nuovo consiglio direttivo a quanto
sembra non ancora definitivo che prenderà le redini di quello uscente formato
da: Domenico Meo, Domenico Durante, Giovanni Bagnoli, Nicola Fratantuono,
Attilo Ludovico, Domenico Antonio Cornacchione.
Supplenti: Santino Russo, Costantino Tullo,
Antonio Marcone, Gino Bagnoli.
Collegio dei probiviri: Giuseppe Morcone,
Claudio Buzzelli, Nicola Fierro.
Revisori dei conti: Antonietta Piedimonte,
Michela Colangelo, Filomena Vergalito.
Staff tecnico stagione 2002/03:
Domenico Ciarlariello - 1a squadra maschile
Giovanni Fierro - allievi
Giovanni Fierro - giovanissimi
Maurizio Russo - esordienti
Maurizio Russo - pulcini
Emilio De Cesare - squadra calcio femminile
Agata Grzanka - pallavolo femminile
L’unica nota stonante a mio avviso di questa
bella vicenda sportiva direi che è il campo di calcio situato troppo lontano
dal centro urbano che giustifica in parte la scarsa tifoseria, inclusa quella
dei familiari.
Sicuramente un campo vicino al paese
agevolerebbe di più i familiari degli sportivi e i cittadini, soprattutto gli
anziani e i più piccini i quali potrebbero anch’essi unirsi e gioire delle
glorie e avventure sportive dei loro giovani conterranei.