Aprile/Giugno 2003

 


Duronia

 

UN RICORDO DI TRE MAMME

di Pietro Berardo

 

Tre mamme ci hanno lasciato in poco più di un mese. Una di loro è la mia mamma, zia Angelella come la chiamavano a chìss d’ r Vriard.

Così si è chiusa una generazione di altri tempi. Chiss d’ r Vriard è una piccola frazione che si incontra scendendo per Valloni.

Le storie di queste tre mamme sono tre storie parallele, a raccontare la loro vita non basterebbe un edizione de la vianova, tre storie molto simili e quasi incredibili.

Zia Antonietta è venuta a mancare il 28/12/2002, mamma il 07/01/2003 e zia Marianicola, cognata di mamma, il 07/02/2003, giusto un mese dopo.

Queste tre mamme accumulavano quasi tre secoli di vita: zia Antonietta aveva 89 anni, mamma ne aveva 90 e zia Marianicola ne aveva 98 per un totale di 277 anni.

Una storia molto simile per tutte e tre. Tutte hanno avuto una famiglia numerosa, forse zia Antonietta un po’ meno con quattro figli, ma mamma ne aveva 9 e zia Marianicola ne aveva 11; purtroppo tutte e tre hanno perso dei figli prima di metterne al mondo altri.

Ognuna di esse aveva seguito i figli emigrati a Roma. Ci hanno lasciato come fossero d’accordo, una dopo l’altra, alla distanza di un mese l’una dall’altra.

Esse sono state i tre pilastri di quella contrada, dove avevano combattuto la vita contro la fame e la guerra. Nonostante le mille difficoltà sono riuscite a far crescere e a educare, a modo loro, noi figli. Un’educazione sana che adesso non si considera più, però quella era un educazione che aveva le basi per affrontare la vita.

Grazie!

E grazie a te, mamma! Durante la tua vecchiaia abbiamo cercato di non farti mancare nulla, ma non si fa mai abbastanza per una mamma.

Voglio fare un appello a coloro che hanno la fortuna di avere la propria  mamma ancora in vita: non  dimenticate in fretta! Qualche sera rinunciate ad uscire con il ragazzo o la ragazza e andate a trovare vostra madre, passerete una serata speciale.

Mia madre aveva 90 anni e ventiquattro giorni, perché era nata il 17 dicembre del  1912: il suo compleanno lo abbiamo festeggiato il giorno di Natale. Per i suoi 90 anni aveva voluto intorno a sé tutti i figli e tutti i nipoti; per l’occasione io, come fanno i bambini a Natale, ho scritto la mia letterina che, in ricordo di mamma, qui trascrivo, dedicandola a tutte le mamme del mio paese:

 

Buon Natale, mamma,

a vedere la tua vita è un incanto,

piano piano sei arrivata a novanta.

Mamma che parola importante,

chiami mamma dappertutto

per cose belle o cose brutte.

Tu di figli ne hai avuti tanti,

ma noi di mamma sola una,

e per noi sarai sempre sole e luna.