Italia
Nostra – Sezione di Isernia
Viene presentata da Michele Cianciullo
un'indagine che potremmo definire quasi esaustiva che ha per oggetto una
testimonianza non solo della religiosità delle popolazioni transumanti e locali
con l'individuazione delle croci viarie presenti nel territorio dell'intera
regione.
Un patrimonio che va visto anche come una potenzialità di sviluppo che il territorio offre e che sinora non era stato oggetto di attenzione, di studio e di ricerca ad ampio raggio e che proprio per questo dà la possibilità di confrontare i vari elementi.
È
una potenzialità, nell'ottica di una visione integrata dell'utilizzo di tutte
le risorse del territorio come ad esempio con la creazione di itinerari
tematici a carattere storico-architettonico che si sviluppa fra campagne,
centri antichi, ai margini delle piste tratturali.
Le
croci viarie, elemento essenziale che ha rivestito importanza per la vita
sociale del- le popolazioni che in esse vedeva il simbolo religioso e Michele è
solito dire che sono state e possono ancora essere il punto di ritrovo in casi
eccezionali, il luogo in cui si suggellavano i contratti con lo stesso valore
di un atto fatto dal notaio, contratti in- dissolubili con una semplice stretta
di mano...
Ma
anche elemento architettonico finemente lavorato e pregno di significati
religiosi sin dalla base a tre gradini, il fusto, la zona del capitello, la
forma della croce ed i ri- lievi scolpiti su di essa.
Forme
varie che hanno in parte seguito il gusto dell'epoca in cui sono state fatte:
antichissime alcune come quella di Gambatesa tozza perchè ricavata direttamente
da una sola roccia lì presente, delicata e leggera come quella in stile barocco
di Ripalimosani, ma tutte con lo stesso valore e lo stesso significato per le
popolazioni.
Oltre
che dai grandi monumenti, la storia delle popolazioni è fatta anche da questi
piccoli monumenti che evidenziano il vero ed intimo carattere delle pop0lazioni
e la loro cultura.
L'autore
ha effettuato un censimento, svolto con impegno certosino, indispensabile per
la conoscenza del nostro patrimonio sparso e spesso sottovalutato nella
importanza e nel significato storico e non considerato nelle potenzialità in
esso nascoste.
Ha
ricostruito attraverso un'attenta analisi morfologica, formale, dei materiali,
una precisa catalogazione suddivisa per la "forma" della croce
viaria.
L'importanza
del volume è nello stessa veste di catalogo nel quale le semplici note servono
a far riflettere sulla storia e sulle diversità realizzative, ed è da intendere
come elemento integrato, sia storico-conoscitivo che come strumento per la
tutela e la salvaguardia, nonché come mezzo per la loro valorizzazione.
Molte sono le croci viarie riscoperte nei muri di abitazioni, chiuse all'interno di edifici pubblici e quindi avulse dall'ambiente in cui erano state collocate, spostate dalla posizione originaria per cui hanno perso anche in questo caso il loro significato sociale. Un elemento importante, dunque, per contribuire alla realizzazione di un ecomuseo del territorio, in cui gli elementi che lo compongono devono costituire un sistema da visitare con itinerari che permettano contemporaneamente di apprezzare anche il paesaggio in cui sono inseriti.
Il presidente della sezione di Isernia
di Italia Nostra
Arch.
Claudio Di Cerbo